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Visualizzazione post con etichetta disturbi e malattie/sintomi fisici e psichici. Mostra tutti i post
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9 ago 2013

Il linguaggio del corpo

Il nostro corpo ci invia dei segnali attraverso dei sintomi e poiché tutti gli esseri umani hanno dei sintomi , come afferma il dr. R. Dhalke, la loro lingua è la più parlata al mondo. Anche se tutti quanti conosciamo questo linguaggio soltanto in pochi siamo consapevolmente in grado di capirlo. Siamo educati, e lo facciamo tutti frequentemente, a cercare di spegnere il sintomo nel più breve tempo possibile e considerare il disturbo come un inconveniente fastidioso da poter dimenticare al più presto. Così facendo dimentichiamo anche che l’essere umano è un insieme di corpo mente spirito e i segnali o sintomi sono l’unico mezzo che possiede per farci capire che qualcosa non và, così come si accendono le spie della nostra auto quando manca l’olio o il carburante, quando si genera un sintomo vuol dire che si è rotto un equilibrio fisiologico, psicologico, sociale o spirituale e spegnerlo senza affrontarlo e addirittura negarlo farà si che dopo qualche tempo esso si ripresenti con un tono più importante o scelga un’altra via colpendo altri organi. R. Dhalke insegna che sono necessarie quattro domande di base per aiutarci a decifrare il messaggio dei sintomi: 1) Da dove viene il sintomo e quale é la sua base funzionale? 2) Su quale base materiale si muove la malattia e che cosa ci rivela l’organo colpito? 3) In quale ambito si estende il sintomo? 4) A cosa tende il sintomo e dove vuole portarci o cosa ci impedisce di fare?
Qui di seguito alcune correlazioni somatopsichiche per apparato:

26 mar 2012

psoriasi

Psoriasi è un infiammazione a decorso cronico dovuta a un’alterazione dello strato germinativo della pelle che diventa insolitamente spesso in alcune aree particolari del corpo quali la testa, i gomiti, le ginocchia, le mani, i piedi, le unghie. L'ansia e lo stress sono spesso presenti nel malato di psoriasi, sia per l'andamento della propria malattia che per il doversi mostrare agli altri specie quando arriva la bella stagione, nonché sono elementi scatenanti ed aggravanti della patologia stessa. Dal un punto di vista della medicina ufficiale, la psoriasi rappresenta un disordine infiammatorio,generalmente le cellule staminali di un individuo si dividono ogni 20gg. ma in questo caso esse si dividono più frequentemente, anche tutti i giorni, la cheratinizzazione diviene anomala e incompleta, le aree della pelle colpite appaiono affette da piccole scaglie che si desquamano in continuazione. L'eziologia della psoriasi è ancora sconosciuta, tuttavia i

5 mar 2012

Sindrome Cervicale


Sindrome Cervicale è un termine generico col quale si indica un’ampia serie di sintomatologie che hanno origine nel tratto del rachide compreso tra l’occipite e la settima vertebra cervicale o vertebra prominente. I sintomi sono dolore e rigidità ai muscoli del collo e delle spalle: dolori irradianti che colpiscono la parte come trafitture, qualche volta si localizzano anche sotto l’ascella e raggiungono le dita determinando  debolezza nello stringere la mano. Emicranie con sensazione di pesantezza alla testa, vertigini, nausea che compaiono quando si fa un movimento brusco (chinandosi e poi rialzandosi all’improvviso) e sono provocati dalla compressione dei nervi e dei vasi sanguigni a livello cervicale. Fotofobia (fastidio alla luce) scotomi (lucciole, scintille o oscuramento parziale del campo visivo) sono sempre causati dalla compressione dei vasi sanguigni che, attraverso le vertebre cervicali, raggiungono il cervello.

7 feb 2012

Cefalea, il mal di testa

Ogni sensazione dolorosa circoscritta al capo è definita cefalea. Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni e più fastidiosi ma, nel contempo, ancora privo di una esatta ed esauriente spiegazione scientifica, può presentarsi come un dolore diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talvolta accompagnato da altri sintomi come nausea e vomito. Ne esistono molte forme diverse ma sostanzialmente si distinguono in cefalee primarie e secondarie. La cefalea primaria è molto frequente, è essa stessa una malattia e si divide in emicrania (con o senz’aura) che spesso interessa un solo lato del capo o del volto, generalmente nella zona frontale- temporale- oculare, oppure occipitale (alla nuca), è accompagnata da

17 nov 2011

Fisiologia della psiche

La psicologia Junghiana in particolare, la psicologia transpersonale, ma anche la psicologia dei bisogni umani del dott. R. Benini, la psicosintesi di R.Assagioli, la filosofia esoterica, le filosofie orientali taoiste e vediche, hanno contribuito tutte allo sviluppo di una concezione bio-psico-spirituale dell’essere umano con particolare riferimento al rapporto mente-corpo-spirito, esse attraverso tecniche diverse convergono a un comune denominatore: riconoscono l’unicità inscindibile della persona; inoltre ciascuno di noi cresce ed evolve continuamente e questo punto di vista serve a ridare significato e valore alla vita a decidere chiaramente chi si è e cosa si vuole. Per meglio comprendere come le emozioni, i pensieri, i desideri o la sola immaginazione influiscano sul nostro corpo possiamo utilizzare la stella delle funzioni, ciò che lo psichiatra Roberto Assagioli  definisce fisiologia della psiche.
La stella delle funzioni Assagioliana è una stella simbolica a sei punte con l’IO al centro, il quale  regola le sei funzioni psicologiche, l’azione dell’IO personale si esplica su emozioni, sensazioni, impulsi, immaginazioni, pensieri ed intuizioni conosciute come funzioni, sostenendole ed equilibrandole senza reprimerne nessuna e attraverso la volontà esse possono essere usate in modo armonico per costruire creativamente il proprio futuro personale e di relazione, contribuire alla propria crescita ed evoluzione. Naturalmente l’obiettivo dell’essere umano è quello di avere una stella più armonica possibile, anche se non è così facile avere un armonia sempre perfetta, spesso gli squilibri delle sei funzioni psichiche possono portare a disagi e nei casi più gravi  a malattie.

14 set 2011

Frutta e verdura ci difendono dal 50 per cento delle neoplasie

Combattere il cancro a tavola. Studi epidemiologici condotti sulla popolazione indicano che alcuni tumori come quello del colon, prostata, mammella, mietono in Giappone e Cina meno vittime grazie ad una dieta protettiva. Quasi la metà dei tumori sono favoriti da errori dovuti all’alimentazione. Oggi sappiamo che il consumo di determinati cibi come i broccoli, i cavolini di bruxelles, le carote, la crusca utile per il colon, i pomodori ricchi di licopene, mele, arance, frutti come mirtilli e uva nera contenenti antocianine, il pesce azzurro ricco di omega 3, diminuiscono drasticamente la possibilità di sviluppare un tumore, altri alimenti andrebbero evitati o quanto meno limitati. E’ il caso della carne rossa, dei formaggi e dello zucchero. Una dieta varia unita ad uno stile di vita sano aiuta senz’altro la nostra resistenza al cancro. La ricerca oggi in questo ambito studia quali sono le sostanze contenute nei diversi cibi che offrono protezione contro le malattie tumorali ed i relativi meccanismi d’azione, affinché possano diventare veri e propri farmaci. -L’ultimo nato nei nostri laboratori (spiega la dott.ssa Adriana Albini responsabile della ricerca oncologica dell’ Istituto scientifico Multimedica Irccs di Milano che con il suo team per primi al mondo hanno studiato le cellule endoteliali in risposta a derivati della dieta) è un triterpenoide, un derivato sintetico che parte dalla struttura dei terpeni, gli oli essenziali contenuti nella buccia di arancia. Si tratta di un potentissimo antinfiammatorio antiangiogenico, di origine naturale, quindi poco tossico, ora in fase clinica I negli Stati Uniti sui pazienti in varie neoplasie. La stessa molecola è molto promettente: uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Cancer Research a cura dell’équipe guidata dalla stessa Albini e da Francesca Tosetti dell’Istituto dei Tumori di Genova indica che questo olio essenziale è in grado di uccidere selettivamente le cellule più maligne del tumore prostatico.

Fonte: mednat.org

11 set 2011

integratori

La principale forma di prevenzione di molte malattie croniche come il diabete, l’ipertensione ecc.. ma anche di molte patologie neoplastiche, alla luce della ricerca scientifica, viene principalmente da una corretta alimentazione. L’obesità non è più un fenomeno caratteristico dei paesi industrializzati ma è diventato un problema comune a causa delle cattive abitudini alimentari, dallo stile di vita, dall’incidenza dell’attività lavorativa, dalla mancanza di tempo per cucinare e dalla diffusione del “cibo spazzatura”, quegli alimenti che apportano grandi quantità di calorie ma privi di fattori nutrizionali. Da un’estremità all’altra invece c’è chi volge un’attenzione ossessiva verso la forma fisica spingendosi a volte in direzioni davvero pericolose, basta pensare ai disordini del comportamento alimentare che sfociano in gravi malattie come l’anoressia e la bulimia. Le abitudini, lo stile di vita e l’alimentazione hanno un ruolo importante , sono le nostre scelte che si riflettono in positivo o in negativo sulla nostra salute.

9 set 2011

fitoterapici

La nostra società industrializzata ha portato sconvolgimenti in tutti i campi, nel modo di comunicare,nel modo di vivere, nel modo di occuparci di noi stessi e della nostra salute. Tra i beni di consumo vi sono i prodotti farmaceutici che da bene primario per la vita hanno esteso il loro peso sociale per farci apparire sempre in salute, belli e perfetti. A causa del vuoto legislativo in materia di fitoterapia, molte erbe o preparati a base di droghe vengono in realtà commercializzati con diverse autorizzazioni che spaziano dall'alimento al farmaco. Un prodotto a base di erbe in Italia può rientrare, secondo le indicazioni d’uso in diverse categorie: farmaco, alimento (integratore alimentare), prodotto erboristico, salutare o cosmetico. Può avvenire quindi che una stessa pianta o sua preparazione sia presente sul mercato contemporaneamente come farmaco, alimento e prodotto erboristico.
Un medicamento può essere formulato in diversi modi, la stessa molecola può essere offerta al pubblico in forme farmaceutiche diverse e il suo consumo non più regolato dalla sola comprovata efficacia ma dal tipo di preparazione, formulazione e informazione che viene data al consumatore. I prodotti medicinali a base di erbe officinali sono considerati farmaci a tutti gli effetti -DL29-05-91,n.178 direttiva CEE65/65. E’ corretto sapere che non tutte le droghe possono essere vendute e assunte senza restrizione a causa della loro tossicità, per cui la normativa italiana R.D26.51932 limita la vendita di alcune sostanze alla sola farmacia. Affinché un prodotto fitoterapico ottenga un benefico effetto terapeutico è necessaria un’adeguata concentrazione di principio attivo, la concentrazione e il dosaggio dipendono dalle condizioni della persona, dalla gravità della malattia, dalla presenza di eventuali altri disturbi fisiologici, dalla possibile interazione con altri farmaci assunti.

4 set 2011

Insonnia

Non dormire abbastanza a lungo andare causa problemi all’organismo, in primis la mancanza di sonno dà effetti sul tono dell’umore e problemi psichiatrici, danneggia il sistema cardiovascolare (senza il sonno la pressione non si abbassa e la frequenza cardiaca non rallenta) aumenta la propensione al diabete, non dormire fa ingrassare perché l’insonnia blocca l’azione dell’ormone che causa sazietà e si è attirati sopratutto da i carboidrati. Tra i fattori scatenanti dell’insonnia c’è l’invecchiamento della popolazione, le persone anziane fanno meno attività, vanno a letto presto e si risvegliano nel cuore della notte, spesso hanno disturbi che interferiscono con il sonno come dolori articolari, problemi cardiovascolari e respiratori, ma secondo uno studio recente a cura dell’Università di Bologna, pare che per gli Italiani dormire sia una perdita di tempo, si va a letto sempre molto tardi, ci si portano dietro preoccupazioni, si vivono giornate frenetiche e stressanti. In Italia il 35% delle persone ha problemi con il sonno un 10% della popolazione ne risente di giorno accusando malessere generale, difficoltà di concentrazione e irritabilità. Dormiamo sempre meno e sempre peggio: 6 ore sono la soglia sotto la quale il sonno viene considerato di breve durata, 200 milioni di euro la spesa annuale per curare l’insonnia ma quali sono i farmaci più largamente prescritti? La categoria dei benzodiazepinici o ansiolitici ipnoinducenti che hanno soppiantato i vecchi barbiturici. Le BDZ sono i

7 lug 2011

Ipocondria

Una tra le fobie più angosciose è la paura di contrarre le malattie o di essere già seriamente ammalati nonostante gli accertamenti medici dicano il contrario. L’ipocondria fa parte di un disturbo del comportamento o più correttamente di un disturbo d’ansia. E’ vero che le persone che soffrono di questa malattia, perché di questo si tratta, sono dei malati immaginari, ma la paura, l’angoscia e la sofferenza sono reali per loro e un disagio per chi gli vive accanto. Per gli ipocondriaci non esiste un semplice disturbo passeggero, un banale raffreddore è già l’inizio di una ben più grave patologia polmonare, un dolore intercostale causato da uno stiramento muscolare diventerà sicuramente una cardiopatia, ma l’aspetto forse più angoscioso è che chi è affetto da ipocondria si sottopone di propria volontà ad ogni tipo di visita, analisi e accertamento diagnostico anche invasivo pur di ottenere una rassicurazione il cui effetto però non durerà a lungo, al primo sintomo di fastidio o dolore si convinceranno di avere un’altra grave malattia ricominciando tutto l’iter da capo. Sia che questa fobia sia alimentata dalla paura di ammalarsi o dalla convinzione di esserlo già il bisogno di curarsi

2 giu 2011

Cancro e psiche

Esistono a tutt'oggi più di 100.000 tra pubblicazioni e saggi, oltre agli articoli scientifici, che parlano dell'eziologia Psicosomatica del Cancro, ma praticamente mai questa soglia di accesso ideologico è stata presa in seria considerazione. Non è ben chiaro perché la scienza sorvoli sulle ricerche empiriche soma-psiche sulle neoplasie quasi non considerandole, nessuna indagine è mai stata effettuata sui pazienti malati di cancro per dimostrare la validità o meno di queste teorie, prese in considerazione da sempre più numerosi come causa scatenante del “brutto male”. Eppure

1 mag 2011

Sostanze che alterano la mente

Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno effetti collaterali non solo sul corpo ma anche sulla psiche? 

Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute, non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall'alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute. Purtroppo NON esistono in commercio farmaci privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari. Quando andiamo a "farci guarire" dal dottore, invece di ringraziarlo con reverenza per il tempo dedicatoci, uscendo soddisfatti dallo studio stringendo nelle mani ricette miracolose, impariamo a fare domande e a pretendere soprattutto delle risposte, perché questo ci potrebbe salvare la vita. Per capire qual è la situazione oggi, ecco qualche esempio estrapolato dal libro del dottor Andrew Weil  "Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che c'è da sapere sulle sostanza che alterano la mente", Edizioni Arcana- sugli effetti di farmaci di larga prescrizione come  antistaminici, corticosteroidi (cortisone), gastrointestinali, broncodilatatori, analgesici.

16 apr 2011

I disturbi dell’umore

Gli esperti la definiscono epidemia silenziosa, sono i disturbi del tono dell’umore o dell’affettività che comprendono un gruppo di patologie tremendamente invalidanti e recidivanti tra le quali le più diffusa è la depressione. Secondo i dati rivelati dall’OMS- organizzazione mondiale della sanità, questa patologia sarà tra 20 anni la più diffusa nel mondo. A tutt’oggi sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite dalla malattia mentre in Italia ne soffre il 15% della popolazione ma soltanto l’8% ne è o ne diviene consapevole e accetta di curarsi, la restante percentuale invece da per scontato il proprio stato ansioso o depressivo senza cercare aiuto. La complicanza più grave della depressione è rappresentata dalle
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