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17 nov 2011

Fisiologia della psiche

La psicologia Junghiana in particolare, la psicologia transpersonale, ma anche la psicologia dei bisogni umani del dott. R. Benini, la psicosintesi di R.Assagioli, la filosofia esoterica, le filosofie orientali taoiste e vediche, hanno contribuito tutte allo sviluppo di una concezione bio-psico-spirituale dell’essere umano con particolare riferimento al rapporto mente-corpo-spirito, esse attraverso tecniche diverse convergono a un comune denominatore: riconoscono l’unicità inscindibile della persona; inoltre ciascuno di noi cresce ed evolve continuamente e questo punto di vista serve a ridare significato e valore alla vita a decidere chiaramente chi si è e cosa si vuole. Per meglio comprendere come le emozioni, i pensieri, i desideri o la sola immaginazione influiscano sul nostro corpo possiamo utilizzare la stella delle funzioni, ciò che lo psichiatra Roberto Assagioli  definisce fisiologia della psiche.
La stella delle funzioni Assagioliana è una stella simbolica a sei punte con l’IO al centro, il quale  regola le sei funzioni psicologiche, l’azione dell’IO personale si esplica su emozioni, sensazioni, impulsi, immaginazioni, pensieri ed intuizioni conosciute come funzioni, sostenendole ed equilibrandole senza reprimerne nessuna e attraverso la volontà esse possono essere usate in modo armonico per costruire creativamente il proprio futuro personale e di relazione, contribuire alla propria crescita ed evoluzione. Naturalmente l’obiettivo dell’essere umano è quello di avere una stella più armonica possibile, anche se non è così facile avere un armonia sempre perfetta, spesso gli squilibri delle sei funzioni psichiche possono portare a disagi e nei casi più gravi  a malattie.
Lo stesso discorso vale per il sistema sottile, ogni chakra aiuta l’altro, normalmente quello vicino secondo il principio dei vasi comunicanti e lo squilibrio o il blocco si manifesta prima a livello sottile e poi sul corpo fisico. La funzione psichica che siamo in assoluto meno abituati ad ascoltare è la funzione intuizione: è risaputo che il nostro cervello ha un emisfero destro razionale e calcolatore (il lato yang) e uno sinistro più emotivo ed analogico (il lato yin). Normalmente l’essere umano utilizza di più il lato destro o sinistro secondo la propria tendenza ma ci sono dei momenti però in cui tutti e due gli emisferi del cervello lavorano in sintonia: questi sono i momenti in cui si manifestano le intuizioni. Difficilmente noi abbiamo un equilibrio tale da poter gestire la funzione intuizione, quella conoscenza immediata che coglie il significato di ogni evento che ci accade senza avvalerci di ragionamenti, anche perché spesso essa arriva inaspettata e noi non siamo abituati né a capirla, né ad organizzarla né a trattenerla, abbiamo solo una percezione viscerale di verità. Sono molte le cause per cui l’essere umano ha represso questa funzione psichica innata: dal modo di vivere frenetico e programmato, dal conformarsi a modelli precostituiti e rigidi o semplicemente dal modo di percepire sé stessi in una visione molto limitata. Bisognerebbe invece divenire consapevoli di questa nostra potenzialità, secondo Jung l’intuizione apre le porte ad energie universali che dovremmo accettare e non cercare di reprimerle o disconoscerle senza capire il dono che stiamo rifiutando.

La funzione sensoriale: è la percezione fisica e psichica provocata da stimoli interni o esterni recepiti attraverso tutti gli organi di senso ed è alla base di ogni nostra attività cognitiva e comportamentale. Come per l’intuizione anche la funzione sensazione è spesso difficile da gestire poiché talvolta accade che essa abbia una risonanza molto forte al nostro interno cioè che venga vissuta senza un filtro o un distacco adeguato, quando questo si verifica, quando la funzione sensazione è alterata, la persona ha la sensazione appunto, di essere esposta a un pericolo imminente e velocemente si attivano i sistemi psichici e biologici di difesa attraverso la modulazione del metabolismo. Come sappiamo il nostro metabolismo, attraverso gli ormoni rilasciati nel sangue, decide i processi di trasformazione o di distruzione delle cellule del corpo.
La funzione pensiero: secondo la struttura della stella proposta da Assagioli, il pensiero diviene uno strumento per gestire l’energia, in questo caso l’energia psichica personale e transpersonale. Attraverso un corretto uso del pensiero noi possiamo dirigere noi stessi, la nostra energia appunto, verso gli obbiettivi desiderati. Il pensiero quindi ha il potere di trascinare, di dirigere l’energia e questo avviene anche per i pensieri non controllati, per quelli mal formulati o per quelli malvagi. Vedi post   il potere della mente.
La funzione immaginazione: secondo Assagioli le immagini o figure mentali cioè l’immaginazione, tende a produrre le condizioni fisiche, a provocare comportamenti, a suscitare emozioni e sentimenti ad essa corrispondenti. Troppo spesso l’uomo non ha coscienza della potenza dell’immaginazione essa può essere molto utile se utilizzata in modo proficuo come ad esempio nella visualizzazione distensiva ma può essere molto dannosa quando non se ne è consapevoli e quando la si utilizza in modo sbagliato. Nell’eccesso di immaginazione vi è un contenuto energetico che la persona non riesce a elaborare, in pratica non sa dove mettere: i pensieri di contrarietà, le fantasie di vendetta, ma anche le fantasie erotiche che non trovano spazio nel campo di coscienza e che vengono considerate come sporche o basse vengono convogliate verso circoli mentali viziosi come le ossessioni o visceralmente innescando per esempio un disturbo a carico dell'intestino.
La funzione impulso/desiderio: la psichiatria  da Freud a Jung, da Assagioli a  Benini ci dice che i desideri, le emozioni, i bisogni sono impulsi profondi ed esigono espressione. Quando un impulso viene represso o non accettato o non elaborato crea innanzitutto ansia e l’ansia purtroppo potrà manifestarsi in diverse forme più o meno gravi nei disturbi dell’affettività o probabilmente in un disturbo somatoforme cioè un disturbo psicosomatico. Il disturbo psicosomatico è caratterizzato da sintomi fisici che sembrano essere organici, in realtà non sono giustificati da una condizione medica generale e non soddisfano i criteri per formulare una diagnosi, in pratica non esistono meccanismi fisiologici noti che li possano spiegare.
Funzione emozione: sono le emozioni che ci contraddistinguono da ogni altro essere vivente però pur convivendoci da sempre, l’uomo non è ancora riuscito a spiegarle e a giustificarle, addirittura è educato già dall’infanzia, per dirla come direbbe lo psicologo Benini a non tenerne conto, ma sono le emozioni che fanno vibrare l’animo umano, danno veramente vita all’uomo, sono ciò che lo rendono diverso e vivo. La difficoltà per l’essere umano sta nell’imparare a riconoscerle, ad osservarle, a direzionarle, a gestirle e a volte anche a distaccarsene. Troppo spesso la persona diviene preda delle proprie emozioni rimettendoci purtroppo nella qualità della vita in quanto sarà l’emotività a dirigere i suoi passi e il suo comportamento. Spesso la funzione emotiva può essere controbilanciata in modo drammatico dalla funzione pensiero che tenderà a controllare e soffocare emozione e sentimento non permettendole di uscire, questa forte repressione energetica per non implodere troverà una via di sfogo dando adito allo  sfociare di svariate malattie.
Fonti
L’ATTO DI VOLONTA’- Roberto Assagioli- ed. Astrolabio
PSICOSINTESI ARMONIA DELLA VITA- Roberto Assagioli- ed Astrolabio
Luoghi di incontro -Vanda Case- documento scaricabile in PDF




                                                      Tutti i libri di roberto assagioli

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