
diventa una dipendenza, come chi è drogato non può fare a meno delle sostanze stupefacenti, il "drogato della medicina" non può fare a meno di farsi visitare, esaminare e spesso di assumere medicinali. Un altro aspetto di questa patologia è che essa può essere la manifestazione di una sottostante depressione.
E’ importante sapere che: si può uscire dal tunnel dell’ipocondria, che la diagnosi deve essere fatta da uno specialista in psichiatria, che i farmaci sono in grado di sopprimere il sintomo (antidepressivi e/o benzodiazepine), ma per ritrovare la strada dello star bene occorre procedere per tappe e comprendere che l’origine di questa angoscia come la maggioranza delle angosce ha sempre molte cause e che vivere in salute non vuol dire solo assenza di malattia ma è anche e soprattutto una condizione dello spirito.
Lettura energetica: come la maggior parte delle malattie del sistema nervoso anche l’ipocondria non è imputabile a un solo chakra, ma si analizzerà per le manifestazioni che produce. Tutte le angosce originano nei due chakra gemelli, 1° e 7°, che sono in relazione con la famiglia di origine, con ciò la malattia non dipende da quello che fanno o hanno fatto la mamma e il papà ma da ciò che abbiamo interiorizzato cioè i genitori che abbiamo nella testa. Questa patologia esprime un bisogno primario di sicurezza nonché un atteggiamento sdegnoso e di sfiducia che bisognerà elaborare.
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