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09 ago 2013

Il linguaggio del corpo

Il nostro corpo ci invia dei segnali attraverso dei sintomi e poiché tutti gli esseri umani hanno dei sintomi , come afferma il dr. R. Dhalke, la loro lingua è la più parlata al mondo. Anche se tutti quanti conosciamo questo linguaggio soltanto in pochi siamo consapevolmente in grado di capirlo. Siamo educati, e lo facciamo tutti frequentemente, a cercare di spegnere il sintomo nel più breve tempo possibile e considerare il disturbo come un inconveniente fastidioso da poter dimenticare al più presto. Così facendo dimentichiamo anche che l’essere umano è un insieme di corpo mente spirito e i segnali o sintomi sono l’unico mezzo che possiede per farci capire che qualcosa non và, così come si accendono le spie della nostra auto quando manca l’olio o il carburante, quando si genera un sintomo vuol dire che si è rotto un equilibrio fisiologico, psicologico, sociale o spirituale e spegnerlo senza affrontarlo e addirittura negarlo farà si che dopo qualche tempo esso si ripresenti con un tono più importante o scelga un’altra via colpendo altri organi. R. Dhalke insegna che sono necessarie quattro domande di base per aiutarci a decifrare il messaggio dei sintomi: 1) Da dove viene il sintomo e quale é la sua base funzionale? 2) Su quale base materiale si muove la malattia e che cosa ci rivela l’organo colpito? 3) In quale ambito si estende il sintomo? 4) A cosa tende il sintomo e dove vuole portarci o cosa ci impedisce di fare?
Qui di seguito alcune correlazioni somatopsichiche per apparato:


Apparato muscolo scheletrico: in generale le patologie di questo apparato indicano un sovraffaticamento. Articolazioni del collo: rigidità di pensieri, essere troppo severi con sé stessi e nei giudizi. Vertebre toraciche: stabilità nel mondo dei sentimenti, dare sostegno ai sentimenti e alle emozioni. Vertebre lombari: portare e sopportare il peso delle responsabilità esistenziali. Vertebre sacrali e coccigee preoccupazioni per i bisogni materiali necessari Braccia: capacità di resistenza, forza e potenza Palmi delle mani: usare più tatto e franchezza. Dita: destreggiarsi nell’ambito del mondo sensibile, ascoltare di più l’intuizione. Ginocchia: ostinazione e inflessibilità Caviglie: flessibilità relativa a un cambiamento Piedi: paura di perdere stabilità (o status sociale) e paura per il futuro. Nell’ ambito del significato dell’articolazione colpita le Fratture ossee: sono un interruzione e un invito a calmarsi e fermarsi. Gli Strappi: ad esaminare le proprie possibilità creando flessibilità dove solitamente non c’è né. Reumatismi: l’essere costretti al riposo per compensare la rigida caparbietà e l’iperattività. Alluce valgo: mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui. Borsite mancanza di spontaneità.   Ernie confusione, tensione sentirsi prigionieri. Artralgie difficoltà a perdonare torti subiti.

Apparato circolatorio: esprime la forza vitale. Vene e arterie ridimensionamento e “ritorno a casa" la propria dimora, all’ascolto dello spirito. Malattie del Sangue forza vitale (può indicare un problema irrisolto con la madre).Cuore incapacità di gestire la propria parte emotiva. Emorroidi rifiuto e ira. Lividi esprimono insoddisfazione. Anemia sentirsi isolati. Problemi circolatori legati alla pressione del sangue non essere abbastanza flessibili e adattabili per poter gestire i cambiamenti della vita. Trombosi venose esser rimasti bloccati o incastrati, non sentirsi ripagati per ciò che si è dato. Emorragie lasciare che le cose accadano abbandonando pretese egoistiche.
Apparato respiratorio: indica contatto, scambio e libertà Bronchiti mancanza di spazio vitale, conflitti familiari a causa di persone oppressive e soffocanti. Malattie polmonari aprirsi alla comunicazione linguistica, superare le proprie barriere. Affezioni influenzali delle vie respiratorie: imparare a proteggersi dall’esterno, procurarsi dello spazio proprio, difendere i propri bisogni e i propri confini. Allergie respiratorie: evento che non è stato emotivamente accettato.
Apparato tegumentario: la pelle è l’ultima frontiera verso l’esterno, può formare uno strato isolante che potrebbe senz’altro fungere da prigione per lo spirito e per le emozioni. Malattie del connettivo: indica di mettersi in connessione con lo spirito. Perdita dei capelli: mancanza di libertà o essere sottomessi per forza di cose al potere altrui. Sottomettersi volontariamente ad un potere superiore per un processo spirituale. Psoriasi: formazione di una corazza, delimitazione e fortificazione della frontiera in ogni direzione per non fare entrare né uscire più nulla. Dermatiti: lasciare uscire con coraggio ciò che infuria sulla pelle accettando una nuova fase della vita. Verruche: plantari: imparare ad avere rapporti più cauti, accettare sé stessi anche in situazioni dolorose e verificare cos’è che le verruche impediscono di fare. Sudorazione: delle mani: imparare a conoscersi iniziando ad elaborare le proprie paure. Vitiligine: senso di vergogna non elaborato.

Apparato digerente: queste patologie invitano ad assimilare e digerire le esperienze del mondo materiale Afte: imparare a rifiutare ciò che non è adatto senza accettare compromessi. Calcoli biliari: aggressività repressa in connessione con imposizioni familiari, sfoghi che sono stati trattenuti a lungo. Stipsi: piacere derivato dal possesso e dalla proprietà, rigidità e lentezza. Ulcera gastrica: rifiutare ciò che finora si è mandato giù senza opporre resistenza e diventare più duri e coraggiosi. Colite cattiva gestione delle emozioni. Colon irritabile non riuscire a lasciare andare ciò di cui non si ha più bisogno. Fegato tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri. Nausea  rifiuto violento di situazioni o persone. Reflusso difficoltà ad accettare una persona o una situazione.

Apparato urinario: le malattie di questo apparato denotano una paura di fondo e invitano a conservare l’equilibrio tra il positivo e il negativo. Infiammazioni di uretra e ureteri: smaltire le tensioni psichiche e superarle, individuare cosa deve essere lasciato dolorosamente andare. Vescica urinaria: incapacità di lasciarsi andare con fiducia, spesso è il magazzino di lacrime non versate dovute alla paura e a conflitti molto dolorosi. Calcoli renali: continuare a tener conto di eventi passati, frustrazione e risentimento. Insufficienza renale: tentativo affannoso di liberarsi da ciò che opprime.

Sistema linfatico e immunitario: esprimono conflitti e misure di difesa e le relative elaborazioni di provvedimenti bellici contro nemici esterni. Infiammazione delle ghiandole linfatiche: confrontarsi in modo aperto e coraggioso affrontando le pressioni. Milza: difficoltà di accettazione. Tiroide: difficoltà di espressione e di comunicazione.
Il sistema nervoso, data la sua complessità, sarà trattato nei prossimi post.

Fonte bibliografica:  Malattia e destino   e   Malattia linguaggio dell’anima   autore Ruediger Dahlke  Edizioni. Mediterranee


                                                     
                                                             Tutti i libri di rudiger dahlke

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