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03 gen 2011

Respirazione Pranica

2° Esercizio:
Dopo aver eseguito lo stretching della colonna vertebrale (vedi post precedente) tornare seduti nella posizione del loto, corpo e muscoli rilassati, la mano destra poggia delicatamente sulla pancia, la mano sinistra sotto la mano destra, in modo da sentire il diaframma che si gonfia e si sgonfia durante l’esercizio. Inspirare attraverso il naso, tenendo premuta la lingua sul palato ed espirare sempre tenendo la lingua in tensione. Inspirare  contando fino a 6, trattenere il respiro contando fino a 12, espirare contando fino a 6. Questo per iniziare perché i tempi canonici sono 20’’-30’’-20’’. Ciclo di 6 respirazioni. Vi consiglio vivamente di non abusare insensatamente né nei tempi, né nei cicli, questo tipo di respirazione è molto potente, 1 ciclo al giorno basta per rimuovere le tossine, migliorare il respiro, rafforzare il sistema circolatorio e abbassare la pressione del sangue, disattivare la risposta allo stress sopprimendo l’adrenalina. Inoltre il diaframma che si muove e si espande , massaggia gli intestini: né trarrà molto beneficio chi soffre di stipsi.
Controindicazione: la respirazione pranica non può essere eseguita da persone con problemi respiratori gravi o cardiaci.

Il pranayama  è un  esercizio  di  introduzione alla meditazione, per cui dopo averlo eseguito non tornare alle normali attività, ma prendersi un attimo di rilassamento, questa tecnica di respirazione infatti può dare dei capogiri che sono dovuti alla scambio di ossigeno e che sono comunque momentanei.

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