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14 gen 2011

Farmaci utilizziamoli correttamente

Secondo un sondaggio di Farmacovigilanza pare che gli italiani facciano un uso improprio dei farmaci ed in particolar modo degli antibiotici. L’agenzia italiana del farmaco (A.I.F.A.) in collaborazione con l’I.S.S (Istituto Superiore di Sanità), e con il patrocinio del Ministero della Salute divulga un messaggio sull’uso corretto degli antibiotici. Questa classe di farmaci va usata solamente se prescritta dal medico che ne abbia accertata l’effettiva utilità; non va inoltre mai interrotta la terapia prima dei tempi indicati una volta assunto il farmaco, o comunque è meglio farlo solo dopo aver consultato il medico.
Non assumere antibiotici per curare infezioni virali o sindromi da raffreddamento delle vie aeree in quanto del tutto inefficaci ed inappropriati.
L’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici favorisce inoltre, sempre secondo dati forniti dall’A.I.F.A., lo sviluppo e la proliferazione di ceppi di batteri resistenti al farmaco. Si accentua quindi il rischio, in un futuro non lontano, di non poter più disporre di una possibile cura per infezioni prima facilmente debellabili.
Per quanto riguarda l’antibiotico resistenza, l’allarme viene lanciato da EARS-NET (European Antimicrobial Resistance Surveillance System) che sottolinea la minaccia rappresentata da klebsiella pneumoniae, (batterio gram negativo che può provocare polmonite batterica) e che in alcuni casi è resistente ai carbapenemi considerati l’ultima risorsa, la situazione è resa allarmante dal fatto che a questi antibiotici si stanno sviluppando resistenze multiple e in maniera per di più anomala, mentre la ricerca di nuovi antibiotici contro questi batteri è ad una battuta di arresto. Per chi volesse saperne di più    antibioticoresponsabile.it

collaborazione del dr. Franceschini Christian, medico farmacista e C.T.F dottorato di ricerca Università degli Studi di Ferrara

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