
Questi stati
psichici possono essere deliberatamente indotti mediante l’ipnosi, la
meditazione, la visualizzazione o altri esercizi mentali e indurre l’alto
potenziale della mente umana a provocare vari stadi di coscienza a cui per
secoli si è guardato come a qualcosa di soprannaturale ma che in realtà sono
tanto naturali quanto la veglia e il sonno. Per l’appunto è proprio lo stato
di confine tra la veglia e il sonno lo stato psichico in cui si produce e
risiede il controllo dell’ESP ossia l’esperienza extrasensoriale. La
percezione extrasensoriale comprende quei fenomeni che portano
all’acquisizione di informazioni le quali provengono, NON dagli organi di
senso, ma attraverso un canale di cui non si conosce praticamente nulla e
l’energia che lo sostiene viene spesso definita come la quinta dimensione. Il
progresso, fortunatamente, ci ha consentito di abbattere le barriere oscure,
mistificatorie e pregiudizievoli sui alcuni dei fenomeni ESP e utilizzare le
conoscenze per il bene del genere umano. Quello che oggi sappiamo per certo è
che inducendo particolari stati di coscienza noi possiamo produrre dei
cambiamenti funzionali nel nostro organismo, come ad esempio influenzare i vasi
sanguigni e la composizione del sangue, influenzare la secrezione dei fluidi
corporei o la funzione degli organi interni quali: i reni, lo stomaco e
l’intestino, possiamo addirittura provocare cambiamenti nel tessuto connettivo
stimolando la cicatrizzazione dei tessuti.
fonte:
come sviluppare le facoltà paranormali- MILAN RYZL-EDIZIONI MEDITERRANEE
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